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	<title>Lorenza Bucci casari &#124; Artista &#187; Note di Facebook</title>
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		<title>Lavorare stanca: I Mari del Sud</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 19:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="post_excerpt ">Un&#8217;amica mi ha ricondotto a Pavese ieri sera&#8230;</p>
<p>e sono andata a ritovare questa per voi poiché</p>
<p>Nessuno come lui evoca il racconto dell&#8217;Essere</p>
<p>con quel suo passo ritmico e profondo.</p>
<p>Come tamburi sussurrati all&#8217;orecchio del sempre.</p>
<p>Che ti rapiscono fin dentro al suo stesso sguardo.</p>
<p>E la storia ti pervade prima ancora di averla compresa</p>
<p>E ti trovi a viverla come fossi nel suo cuore.</p>
<p>Sempre soffrendo</p>
<p>“I Mari del Sud” 1930, è la poesia con cui si apre la raccolta intotolata Lavorare stanca.</p>
<p><a href="http://www.lorenzabuccicasari.com/wp-content/uploads/2015/02/imgres.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1792" src="http://www.lorenzabuccicasari.com/wp-content/uploads/2015/02/imgres.jpg" alt="imgres" width="460" height="349" /></a></p>
<p>I MARI DEL SUD</p>
<p>(a Monti)</p>
<p>Camminiamo una sera sul fianco di un colle,</p>
<p>in silenzio. Nell&#8217;ombra del tardo crepuscolo</p>
<p>mio cugino è un gigante vestito di bianco,</p>
<p>che si muove pacato, abbronzato nel volto,</p>
<p>taciturno. Tacere è la nostra virtù.</p>
<p>Qualche nostro antenato dev&#8217;essere stato ben solo</p>
<p>&#8211; un grand&#8217;uomo tra idioti o un povero folle &#8211;</p>
<p>per insegnare ai suoi tanto silenzio.</p>
<p>Mio cugino ha parlato stasera. Mi ha chiesto</p>
<p>se salivo con lui: dalla vetta si scorge</p>
<p>nelle notti serene il riflesso del faro</p>
<p>lontano, di Torino. &#8220;Tu che abiti a Torino&#8230; &#8221;</p>
<p>mi ha detto &#8220;&#8230;ma hai ragione. La vita va vissuta</p>
<p>lontano dal paese: si profitta e si gode</p>
<p>e poi, quando si torna, come me a quarant&#8217;anni,</p>
<p>si trova tutto nuovo. Le Langhe non si perdono&#8221;.</p>
<p>Tutto questo mi ha detto e non parla italiano,</p>
<p>ma adopera lento il dialetto, che, come le pietre</p>
<p>di questo stesso colle, è scabro tanto</p>
<p>che vent&#8217;anni di idiomi e di oceani diversi</p>
<p>non gliel&#8217;hanno scalfito. E cammina per l&#8217;erta</p>
<p>con lo sguardo raccolto che ho visto, bambino,</p>
<p>usare ai contadini un poco stanchi.</p>
<p>Vent&#8217;anni è stato in giro per il mondo.</p>
<p>Se n&#8217; andò ch&#8217;io ero ancora un bambino portato da donne</p>
<p>e lo dissero morto. Sentii poi parlarne</p>
<p>da donne, come in favola, talvolta;</p>
<p>uomini, più gravi, lo scordarono.</p>
<p>Un inverno a mio padre già morto arrivò un cartoncino</p>
<p>con un gran francobollo verdastro di navi in un porto</p>
<p>e auguri di buona vendemmia. Fu un grande stupore,</p>
<p>ma il bambino cresciuto spiegò avidamente</p>
<p>che il biglietto veniva da un&#8217;isola detta Tasmania</p>
<p>circondata da un mare più azzurro, feroce di squali,</p>
<p>nel Pacifico, a sud dell&#8217;Australia. E aggiunse che certo</p>
<p>il cugino pescava le perle. E staccò il francobollo.</p>
<p>Tutti diedero un loro parere, ma tutti conclusero</p>
<p>che, se non era morto, morirebbe.</p>
<p>Poi scordarono tutti e passò molto tempo.</p>
<p>Oh da quando ho giocato ai pirati malesi,</p>
<p>quanto tempo è trascorso. E dall&#8217;ultima volta</p>
<p>che son sceso a bagnarmi in un punto mortale</p>
<p>e ho inseguito un compagno di giochi su un albero</p>
<p>spaccandone i bei rami e ho rotta la testa</p>
<p>a un rivale e son stato picchiato,</p>
<p>quanta vita è trascorsa. Altri giorni, altri giochi,</p>
<p>altri squassi del sangue dinanzi a rivali</p>
<p>più elusivi: i pensieri ed i sogni.</p>
<p>La città mi ha insegnato infinite paure:</p>
<p>una folla, una strada mi han fatto tremare,</p>
<p>un pensiero talvolta, spiato su un viso.</p>
<p>Sento ancora negli occhi la luce beffarda</p>
<p>dei lampioni a migliaia sul gran scalpiccìo.</p>
<p>Mio cugino è tornato, finita la guerra,</p>
<p>gigantesco, tra i pochi. E aveva denaro.</p>
<p>I parenti dicevano piano: &#8220;Fra un anno, a dir molto,</p>
<p>se li è mangiati tutti e torna in giro.</p>
<p>I disperati muoiono cosi &#8220;.</p>
<p>Mio cugino ha una faccia recisa. Comprò un pianterreno</p>
<p>nel paese e ci fece riuscire un garage di cemento</p>
<p>con dinanzi fiammante la pila per dar la benzina</p>
<p>e sul ponte hen grossa alla curva una targa-réclame.</p>
<p>Poi ci mise un meccanico dentro a ricevere i soldi</p>
<p>e lui girò tutte le Langhe fumando.</p>
<p>S&#8217;era intanto sposato, in paese. Pigliò una ragazza</p>
<p>esile e bionda come le straniere</p>
<p>che aveva certo un giorno incontrato nel mondo.</p>
<p>Ma usci ancora da solo. Vestito di bianco,</p>
<p>con le mani alla schiena e il volto abbronzato,</p>
<p>al mattino batteva le fiere e con aria sorniona</p>
<p>contrattava i cavalli. Spiegò poi a me,</p>
<p>quando fallì il disegno, che il suo piano</p>
<p>era stato di togliere tutte le bestie alla valle</p>
<p>e obbligare la gente a comprargli i motori.</p>
<p>&#8220;Ma la bestia&#8221; diceva &#8220;più grossa di tutte,</p>
<p>sono stato io a pensarlo. Dovevo sapere</p>
<p>che qui buoi e persone son tutta una razza&#8221;.</p>
<p>Camminiamo da più di mezz&#8217;ora. La vetta è vicina,</p>
<p>sempre aumenta d&#8217;intorno il frusciare e il fischiare del vento.</p>
<p>Mio cugino si ferma d&#8217;un tratto e si volge: &#8220;Quest&#8217;anno</p>
<p>scrivo sul manifesto: &#8211; Santo Stefano</p>
<p>è sempre stato il primo nelle feste</p>
<p>della valle del Belbo &#8211; e che la dicano</p>
<p>quei di Canelli &#8220;. Poi riprende l&#8217;erta.</p>
<p>Un profumo di terra e di vento ci avvolge nel buio,</p>
<p>qualche lume in distanza: cascine, automobili</p>
<p>che si sentono appena; e io penso alla forza</p>
<p>che mi ha reso quest&#8217;uomo, strappandolo al mare,</p>
<p>alle terre lontane, al silenzio che dura.</p>
<p>Mio cugino non parla dei viaggi compiuti.</p>
<p>Dice asciutto che è stato in quel luogo e in quell&#8217;altro</p>
<p>e pensa ai suoi motori.</p>
<p>Solo un sogno gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una volta,</p>
<p>da fuochista su un legno olandese da pesca, il cetaceo,</p>
<p>e ha veduto volare i ramponi pesanti nel sole,</p>
<p>ha veduto fuggire balene tra schiume di sangue</p>
<p>e inseguirle e innalzarsi le code e lottare alla lancia.</p>
<p>Me ne accenna talvolta.</p>
<p>Ma quando gli dico</p>
<p>ch&#8217;egli è tra i fortunati che han visto l&#8217;aurora</p>
<p>sulle isole più belle della terra,</p>
<p>al ricordo sorride e risponde che il sole</p>
<p>si levava che il giorno era vecchio per loro.</p>
<p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ma l&#8217;Europa no?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2014 07:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Note di Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[blablabla]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ricordate il dialogo di Manuale d'Amore... ma uno schiaffo no?<br />
Penso che davvero ci vorrebbe uno schiaffo per risvegliarc e vedere tutto da un nuovo punto di vista possibilmente un pò meno "provinciale".<br />
Magari vorrei un 'incantesimo istantaneo per fare sparire tutte le nostre associazioni a delinquere politiche o meno prima del risveglio...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="post_excerpt "><br />
Ma l&#8217;EUROPA NO?<br />
Ricordate il dialogo di Manuale d&#8217;Amore&#8230; ma uno schiaffo no?<br />
Penso che davvero ci vorrebbe uno schiaffo per risvegliarc e vedere tutto da un nuovo punto di vista possibilmente un pò meno &#8220;provinciale&#8221;.<br />
Magari vorrei un &#8216;incantesimo istantaneo per fare sparire tutte le nostre associazioni a delinquere politiche o meno prima del risveglio<br />
Devo ammettere che quando Monti ha sostituito Berlusconi, vicino al quale persino Angela Merkel sembrava una signora e Sarkozy un duca..e,nonostante il ventennio di Cafonaggine così diseducativo, penso che molti Italiani hanno condiviso il mio sollievo dalla vergogna da Cavaliere..ed una certa soddisfazione nel vedere che accanto a Monti la Merkel ridiventare la massaia tedesca dalle orrende gonne &#8230;e SarKò il lillipuziano damerino che è! Accanto al nostro elegantone&#8230; fisicamente un signore, tutto sembrava tornare al suo posto almeno esteticamente parlando.</p>
<p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="post_excerpt "></p>
<p>Ma per il resto, essendo il Monti un uomo di banca se avesse cominciato a sfoltire le spese dalla politica avrebbe firmato la sua condanna a morte&#8230;<br />
A quel punto meglio quella dei cittadini. In effetti solo un tecnico poteva trovare questo modo originale di risolvere il problema alla radice&#8230;<br />
Essendo che non c&#8217;è da mangiare per tutti&#8230;basta farne morire un pò di fame e stenti&#8230;e un po&#8217; di disperazione cosi e se ne uccidano un certo numero anche da soli &#8230; ricreando l&#8217;equilibrio ideale alla speculazione.<br />
E il modo Bancario di far quadrare i conti&#8230;</p>
<p></div>
<div class="post_excerpt "></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1787" src="http://www.lorenzabuccicasari.com/wp-content/uploads/2013/06/577965_3082823950844_1121279796_n.jpg" alt="577965_3082823950844_1121279796_n" width="667" height="683" /></p>
<p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="post_excerpt animate"></p>
<p>Noi poveri mortali, se abbiamo problemi in famiglia vendiamo tutto pur di vivere&#8230;<br />
ma sembra che, per i politici, ancora, la vita, meno la loro&#8230; valga molto meno degli sghei&#8230;quattrini&#8230;soldi&#8230;<br />
A me da più fastidio morire per colpa di un coglione che vuole mantenere i suoi assurdi privilegi che non per mano di un poveraccio che ruba e ammazza per fame&#8230; vero che la fame è spesso indotta sempre dallo stesso di cui sopra &#8230;e quindi fa lo stesso .<br />
Per tornare al nostro uomo&#8230; qualcuno deve anche avergli ricordato che le rivoluzioni sono fatte di fame ed indignazione&#8230;<br />
E, persino lui, cosi lindo e pinto&#8230; deve aver annusato aria di piazza&#8230; e aver sentito che persino i supermercati si vanno svuotando e cosi ecco che ci troviamo il contentino :le piccole concessioni&#8230; sull&#8217;IMU&#8230;<br />
Ma non basta affatto&#8230; e, se non vogliamo che qualcuno metta una bomba in parlamento, dobbiamo deciderci a spostare gli sforzi politici verso un&#8217;unione europea vera ed efficace&#8230;che riduca gli sprechi e la piccolezza di vedute di ogni paesello che la compone.<br />
Pensate che bello lasciare che i politici in esubero in ogni nazione capitalistica, vadano tutti a fffanc&#8230; e che quei tre gatti in cui abbiamo ancora fiducia ci vadano a rappresentare&#8230;<br />
Poi visto che comunque tutti questi paesi si faranno anche concorrenza, e si sorveglieranno a vicenda, forse si rischiaanche di vedere diminuire la corruzione&#8230;<br />
Tanto ormai la globalizzazione non torna certo indietro e non importa se affonda prima la poppa Grecia Spagna Portogallo, Italia eccc e che e la prua con La Germania paesi nordici e forse Francia affonderà un po&#8217; dopo&#8230;<br />
La cosa assurda è non volere vedere l&#8217;urgenza emergenza più che emersa che buca gli occhi anche ai più ciechi&#8230;<br />
la cosa assurda è non vedere che le vite di tutti noi ghettizzate in mondi troppo piccoli si vanno anch&#8217;esse restringendo&#8230;e che l&#8217;antidoto è guardare più lontano,con più distacco e maggior obbiettività.<br />
Che bisogna vedere più grande molto oltre i campanilismi che, ridicolmente ci abitano ancora.<br />
La cosa assurda è non lavorare subito ed in ogni nazione per l&#8217;unica urgentissima, forse- soluzione possibile: l&#8217;Europa.<br />
Un&#8217; Europa che parta dalla consapevolezza individuale e condivisa di ognuno.<br />
Perché senza la capacità di un&#8217; unione più ampia ed illuminata&#8230;. che avvenga ora, immediatamente,<br />
credo che davvero non ci sia salvezza non solo perché falliremo dal punto di vista economico&#8230;<br />
ma anche emozionale, affettivo, mentale, e spirituale.</p>
<p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lorenzabuccicasari.com/blog/note-di-facebook/ma-leuropa-no/">Ma l&#8217;Europa no?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lorenzabuccicasari.com">Lorenza Bucci casari | Artista</a>.</p>
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